READ(Y)ING MADE

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Storie, poesie, letture, che mi hanno lasciato delle… “tracce”.

Buona lettura!

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OLIVER WOLF SACKS
#oliversacks

Un antropologo su Marte

Il paradosso della malattia, questo suo potenziale “creativo” […] se è vero che si può inorridire alla vista della devastazione prodotta dai disturbi o dalle malattie dello sviluppo, è vero anche che a volte è possibile considerarle eventi creativi, perche pur distruggendo particolari vie, certi modi di fare le cose, possono tuttavia forzare il sistema nervoso ad aprire nuove strade e ad escogitare nuovi modi, inducendolo a crescere e ad evolvere in maniera inaspettata. Quest’altra faccia dello sviluppo della malattia […] una creatività che implica la capacità di nascere, di staccarsi dal solito modo di vedere le cose, di muoversi liberamente nel regno dell’immaginazione, di creare e ricreare mondi interi nella propria mente, e al tempo stesso di controllare tutto questo con un occhio interiore capace di critica. La creatività ha a che fare con la vita interiore, con un flusso di idee nuove e di sentimenti forti.

Un antropologo su Marte
di
Oliver Wolf Sacks
lungotevere capoprATI 2022-11-18
G. Regnani, s.t., 2022

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LA POLVERE BIANCA

« Tra il dolore e il nulla io scelgo il dolore »
William Faulkner
“Il Signore Nostro darà ciò che vorrà. E se ciò che vorrà sarà salute, R. renderà grazie ogni giorno. Ma se ciò che vorrà sarà disgrazia, R. addormenterà senza paura.
I nostri figli e i figli dei nostri figli non conosceranno corpi e menti sfortunati, perché questi esisteranno solo per un respiro e in un respiro se ne andranno. Così sia per questo tempo e per tuti i tempi che verranno. L’uomo lesse quelle parole, poi disse: « un pizzico » [di polvere dolce, N.d.R.] e sollevò il cucchiaio d’argento. « Poca » sussurrò mentre lo avvicinava alla carta sul tavolo. Lo rovesciò, uno scatto veloce del polso e la polvere dolce volò alta. Leggera e sottile, la polvere dolce di R. correva nell’aria davanti ai loro occhi attenti, diventava invisibile e poi brillava all’improvviso della luce che la colpiva. « Nell’acqua » disse ancora e afferrò gli angoli della carta. La piegò una, due, tre volte. « Tieni » e allungò un braccio. « Un pizzico » disse una donna con la voce stanca mentre prendeva il cartoccio fra le due mani. E i suoi occhi si chiusero e le lacrime scivolarono giù, a rigare le guance. L’uomo annuì. Loro annuirono. « [La bambina, N.d.R.] Sentirà… cosa? » domandò la donna. « Il sonno… Il sonno più dolce… Questo sentirà.»
La donna lo fissò e le sue labbra si aprirono e le lacrime scivolarono nella bocca socchiusa.
« Si » disse, il sorriso leggero.
Poi il fagotto scomparve nella tasca stretta della sua mantella a fiori […]

Marco Missiroli, Il buio dentro
#marcomissiroli
Costiera 1
Fotografia:
G. Regnani, s.t., 2022

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MUSICA, VITA E AMORE
#diegodesilva
“La dicotomia testo/musica che caratterizza le composizioni [musicali a volte nasconde, N.d.R.] il male di vivere nella leggerezza di una melodia […] battere il piede, annuire a tempo e inorridire al termine di ogni strofa. La musica è una trappola, un espediente per raccontarti le cose come stanno. Ed è così rassicurante all’orecchio, così comoda da indossare, che le parole arrivano in ritardo, quasi dovessi fare uno sforzo per sentirle. Come un doppio fondo in cui ti prendi la briga di guardare se proprio t’interessa. In quegli anni ancora liberi, perfino la musica leggera [riesce, N.d.R.] a ordire qualche complotto [….] artisti carini, giovani, intonati, autori di canzonette [fanno, N.d.R.] innamorare le ragazze e arricchire i discografici, [sono, talvolta, N.d.R.] in realtà dei depressi infiltrati nel music business allo scopo di diffondere fra i fan una concezione tragica dell’esistenza. [Fanno una, N.d.R.] bella faccia per poi confidarti delle cose tremende quando [resti, N.d.R.] solo in camera con loro [In altri casi, però, sono, N.d.R.] una boccata d’ossigeno nel più grande e speranzoso dei sentimenti che l’esperienza umana possa offrire: l’amore.”
D. De Silva, Non avevo capito niente, Einaudi,Torino
equivalent gr
G. Regnani, Equivalents (tribute to #luigighirri #alfredstieglitz ), 2022
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CANZONI E FOTOGRAFIA
PHOTOGRAPHY THROUGH SONGS
La Fotografia “riflessa” nelle Canzoni/Photography through SONGS di/by: B. Dylan, Lady Gaga, Baglioni, R.E.M., Lou Reed, Taylor Swift, Alice in Chains, Nina Nesbitt, Diamanda Galàs, Ed Sheeran, Battiato, P. Simon, Yonas, Holger Czukay, The Who, David Sylvian, The Last Good night, PFM et al./more: playlist “Photography through Songs”Join reading & playlist!

PHOTOGRAPHY THROUGH SONGS – La Fotografia “riflessa” nella Canzone

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ISABELLA ALLENDE

Paula
#isabelallende
Scrivere mi fa bene, benché a volte mi costi molto, ogni parola mi brucia come un’ustione. Queste pagine sono un viaggio di non ritorno in un lungo tunnel di cui non vedo l’uscita, ma so che deve esserci; è impossibile tornare indietro, bisogna continuare passo dopo passo verso la fine. Scrivo cercando un segnale, sperando che […] rompa il suo implacabile silenzio e mi risponda senza voce in questi fogli gialli, o forse lo faccio solo per superare la paura e fissare le immagini fugaci della cattiva memoria […]
Paula, Isabella Allende

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TORRE DEI CORSARI SARDEGNA
G. Regnani, s.t., 2022

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Di-segni 1991-b

G. Regnani, Di(segni), 1991

“[…] Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi!
Niente ci vuole a far la pazza, creda a me!
[…] Basta che lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità.
Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!
[…] non c’è più pazzo al mondo di chi crede d’aver ragione!
[…] Fare il pazzo! Potessi farlo io, come piacerebbe a me! Sferrare, signora, qua ( indica la tempia sinistra col solito gesto) per davvero tutta la corda pazza, cacciarmi fino agli orecchi il berretto a sonagli della pazzia e scendere in piazza a sputare in faccia alla gente la verità.
[…] Sono i bocconi amari, le ingiustizie, le infamie, le prepotenze, che ci tocca d’ingozzare, che c’infràcidano lo stomaco! il non poter sfogare, signora! il non potere aprire la valvola della pazzia! Lei, può aprirla: ringrazii Dio, signora!
[…] – Cominci, cominci a gridare![…]”

Luigi Pirandello, Il berretto a sonagli
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R.O.M.E - scarpe

“Preferi[re,N.d.R.] non dire la verità, i lati positivi della menzogna sono molto più numerosi di quelli negativi. La verità non sempre è verità.
E poi, che cos’è la verità?
Solo quello che decidiamo che sia. Insomma, è tutta una questione di interpretazione[…]”
Da Predatore (Predator, 2005)

#patriciacornwell

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E Vancourer room

G. Regnani, Distances, 2022
“La sfida più significativa per l’umanità di oggi è l’esplorazione non dello spazio, ma del cervello umano e del suo ruolo nella malattia…”
Da Predatore (Predator, 2005)

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G. Regnani, Mutations, 2022

“Forse siamo stati troppo ambiziosi, forse non avremmo dovuto osare ricostruire e andare avanti ugualmente. Eppure, tutto sommato, mi pare che ce la siamo cavata. Siamo rimasti vivi, abbiamo fatto l’amore, abbiamo bevuto […], abbiamo mandato a scuola i nostri bambini in un’aula senza finestre, abbiamo pubblicato il News and Views, abbiamo fatto funzionare una radio da automobile e abbiamo ascoltato ogni giorno il romanzo di Maugham. Che cosa si poteva pretendere di più, da noi?”
Da Cronache dal dopobomba
di Philip K. Dick
READ(Y)ING MADEultima modifica: 2022-11-03T00:01:12+01:00da gerardo.regnani
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