OLIVER SACKS – L’UOMO CHE SCAMBIO’ SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO

L’UOMO CHE SCAMBIO’ SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO
PF9
G. Regnani, Persone & Figure, 1991
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The Man who mistook his wife for a hat
sabato 13 febbraio 2021 – ore 21
In diretta streaming sul canale youtube
testo di Oliver Sacks, Christopher Rawlence e Michael Morris musica di Michael Nyman
interpreti Mrs P: Elisa Cenni Dr S: Roberto Jachini Virgili Dr P: Federico Benetti
Carlo Fiorini regia e impianto scenico Ensemble In Canto Fabio Maestri direttore
Edizioni Chester Music (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi)
Composta nel 1986, l’opera The Man who mistook his Wife for a Hat (L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello) è tratta dall’omonimo testo del neurologo Oliver Sacks (Risvegli, Musicofilia) che firma anche il libretto insieme a Christopher Rawlence e Michael Morris.
Strutturata in un unico atto, l’opera associa la musica minimalista di Nyman al mondo della psicologia cognitiva e delle neuroscienze, a cui Sacks ha dedicato i suoi studi, attraverso la curiosa vicenda del Dr. P, un musicista affetto da un raro disturbo, la “agnosia visiva”, che gli causava gravi difficoltà nel riconoscere le persone e gli oggetti su cui posava lo sguardo.
OperaInCanto, Istituzione Universitaria dei Concerti, Nuova Consonanza
presentano «L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello investiga il mondo di una persona (Dr. P) con agnosia visiva (o cecità mentale) – scrive il celebre neurologo -. Tali pazienti “vedono e non vedono”. Vedono colori, immagini, linee, oggetti, movimento, ma sono incapaci di riconoscerli. Non riconoscono persone, luoghi o oggetti comuni: il loro mondo visivo ha perso senso e familiarità». Così ne parla il compositore: «La prima cosa che mi interessò fu il fatto che Sacks non descrive il problema neurologico del Dr. P, ma conduce il lettore passo per passo attraverso la scoperta della condizione del paziente: un processo narrativo che richiede un processo musicale parallelo». Nell’opera il Dr. S, come in un’indagine poliziesca, cerca di scoprire le cause del disagio del suo paziente e individua nella musica la sua unica possibile via di salvezza: l’uomo scambia sua moglie per un cappello, non sa riconoscere un guanto o il suo piede sinistro, ma continua a cantare, trova nella musica dei punti di riferimento e l’unica possibile cura per superare almeno in parte il suo problema. Un apologo, quindi, sul potere terapeutico della musica. L’opera viene presentata in forma scenica, con una regia che gioca sulla sovrapposizione di diversi piani di ripresa, realizzati con tecnologie all’avanguardia, a voler metaforicamente alludere alla agnosia visiva di cui è affetto il protagonista.
una co-produzione: OperaInCanto, Istituzione Universitaria dei Concerti, Nuova Consonanza
con il contributo di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo, Regione Lazio, Fondazione Carit, Regione Umbria in collaborazione con: 50 & Più
OLIVER SACKS – L’UOMO CHE SCAMBIO’ SUA MOGLIE PER UN CAPPELLOultima modifica: 2021-02-09T00:01:46+01:00da gerardo.regnani
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